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VINCERE LA DEPRESSIONE

Parlo con Giovanna[1], paziente che al primo incontro mi dice che le è “arrivata la depressione”: non sa cosa fare perchè si sente inadeguata, non ce la fa, non ha più voglia di vivere.

Riprendo le sue parole: sottolinea – “Non so perché, non so come, ma appunto mi è precipitata addosso questa depressione”  e in questo senso non ha nessuna possibilità di “levarsela di dosso”. Lei non ha potuto farci niente, quella sensazione è arrivata ed è presente.

E’ molto difficile e doloroso ammettere che la depressione la possiamo creare instaurando nel nostro spazio mentale immagini, idee e processi di tipo negativo, che si possono autoaggravare e favorire sensazioni negative di solitudine, frustrazione, la convinzione dell’impossibilità a realizzare quello che desideriamo.

Un approccio terapeutico diretto e integrato e la comprensione anche attraverso la Programmazione NeuroLinguistica, su come noi sperimentiamo soggettivamente la realtà esterna e interna, la realtà cognitiva e la realtà emotiva, possono aprirci importanti nuovi strade per lo studio della depressione.

Vi riporto un dialogo  tipico con una cliente depressa:

Antonella mi stai dicendo che ti senti depressa in questi ultimi giorni..”

“Si è vero”

“Quando ti sei svegliata ricordi di aver pensato molto alla tua condizione senza speranza, a quanto tuo marito non ti vuole bene, a quanto devi pagare di affitto e non ti è possibile andare in quel bel ristorante la sera che desidereresti?”

“ Si, in effetti è proprio così!”

“ Quindi tu hai riempito il tuo spazio mentale di immagini, di riferimenti del tutto pessimistici, hai voluto vedere in negativo la tua realtà di vita. Quello che provi è in diretta connessione con le immagini che hai attivato dentro di te! Questo “gioco” che fai in modo inconsapevole, lo puoi recuparare in modo cosciente e cambiarlo, perchè quello che conta, come molti saggi hanno affermato è, da una parte l’accettazione di quello che non puoi proprio cambiare e dall’altra l’entusiasmo e la sensazione di attivazione che tu stai facendo di tutto per trasformare tutto ciò che puoi cambiare. Noi come esseri umani abbiamo il potere di creare la nostra realtà, sta a noi avere il piacere di assaporare l’avventura anche se troviamo i nostri obiettivi lontani e difficili. Questo è il bello della vita!” .

 

Secondo le statistiche il 10% della popolazione sperimenta nel corso della sua vita un episodio  depressivo. La depressione è collocata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità al quarto posto tra i maggiori problemi sanitari, ed è il disturbo psichiatrico maggiormente diagnosticato. La malattia depressiva può emergere durante tutto l’arco della vita, tuttavia l’età media di insorgenza si aggira tra i 25 e i 30 anni. Può trattarsi o di un unico episodio o di episodi multipli separati anche da molti anni in cui la sintomatologia depressiva è assente, oppure di una serie di episodi ravvicinati nel tempo. Anche la loro durata è variabile anche se generalmente un episodio non trattato dura in media 6 mesi o più. La popolazione femminile risulta maggiormente a rischio rispetto a quella maschile per il disturbo depressivo.

 

Come ci si accorge di essere depressi?....

 

La depressione si può presentare con diversi sintomi e con varie combinazioni di essi.

  • La persona depressa si sente triste, cupa, sfiduciata, angosciata e incapace di provare sentimenti, emozioni e piacere. Prevale la sensazione di indifferenza, noia, aridità e vuoto interiore.
  • Si verifica una perdita dell'appetito con conseguente perdita di peso, oppure un aumento del desiderio di mangiare, soprattutto cibi dolci.
  • Si hanno disturbi del sonno come l’insonnia, che si manifesta generalmente con difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni e, soprattutto, risveglio precoce al mattino; o ipersonnia, intenso desiderio o bisogno di dormire a lungo.
  • Si ha un rallentamento o un’agitazione psicomotoria: rallentamento dei movimenti, dell'eloquio; oppure incapacità a stare fermi, rilassati, con continui movimenti delle mani e/o del corpo.
  • Si sperimenta una perdita di interesse e piacere per le normali attività (lavoro, studio, impegni casalinghi, ecc.) - senso di stanchezza o spossatezza, mancanza di energia.
  • La persona depressa sviluppa un concetto di sé negativo, con perdita di autostima, sentimenti di colpa ed indegnità, perdita del desiderio o del piacere sessuale.
  • Percepisce difficoltà di concentrazione, attenzione e indecisione: tutto sembra problematico o non risolvibile e progressivamente sviluppa un senso di incapacità e di inadeguatezza personale.
  • Si hanno pensieri ricorrenti di morte, idee di suicidio, che possono tradursi in effettivi tentativi di togliersi la vita.

 

Il decorso e la cura…

 

Viene stimato che il 50-85% dei soggetti che sperimentano un episodio di depressione avranno almeno un nuovo episodio di malattia durante il corso della vita, prevalentemente nei successivi 2-3 anni. Il decorso della depressione, in assenza di trattamento antidepressivo o di interventi psicoterapici, è lungo dai sei mesi ai 24 mesi e nel 10% dei casi gli episodi non trattati continuano per oltre due anni.

In una società come la nostra, in cui questo “malessere dell’anima” è ancora considerato un tabù, sono ancora molte le persone che hanno difficoltà ad ammettere di non stare bene e di aver bisogno dell’ aiuto di un professionista.  Molte  persone sottovalutano il problema e non accettano che la depressione, come altre malattie, può essere diagnosticata e curata, con o senza farmaci.

Il vero problema è che questo disturbo è circondato da ignoranza e pregiudizi e la maggior parte delle persone non sà come affrontarlo.

La psicofarmacologia vede la malattia come uno squilibrio determinato da fattori esterni, su cui l’individuo non ha il controllo, correggibile quindi senza interferire con il resto della personalità del malato. E’ necessario prendere coscienza che la depressione è un aspetto integrante dell’individuo e dipende da fattori interni.

Gli psicofarmaci, quindi, possono ridurre in modo considerevole i sintomi della depressione, ma non possono intervenire sulla fragilità psicologica che hanno contribuito all'instaurarsi di una condizione depressiva.

Tuttavia nei casi di depressione grave, la psicoterapia da sola non basta e diventa necessario integrare il trattamento psicologico con quello farmacologico.

 

Si può quindi guarire dalla depressione?

 

 

La risposta è decisamente affermativa, ma è necessario riconoscere il problema e decidere di affrontare con l’aiuto di un esperto. Alla base della guarigione vi è la forza di volontà, ma l’aiuto di un esperto è indispensabile. E'importante sapere che dalla depressione non solo si può guarire, ma in molti casi, si può addirittura uscirne rafforzati.
La depressione è un disagio esistenziale che porta con sé una possibilità di crescita e di riscatto e una forza innovatrice.

La strada per vincere la depressione è imparare a scoprire se stessi, smettere di preoccuparsi in continuazione di quello che pensano gli altri e liberarsi di aspettative poco realistiche. Imparare ad ascoltarsi e prendere contatto con i propri sogni e desideri è il primo passo per stare meglio.

“Si è vero”

“Quando ti sei svegliata ricordi di aver pensato molto alla tua condizione senza speranza, a quanto tuo marito non ti vuole bene, a quanto devi pagare di affitto e non ti è possibile andare in quel bel ristorante la sera che desidereresti?”

“ Si, in effetti è proprio così!”

“ Quindi tu hai riempito il tuo spazio mentale di immagini, di riferimenti del tutto pessimistici, hai voluto vedere in negativo la tua realtà di vita. Quello che provi è in diretta connessione con le immagini che hai attivato dentro di te! Questo “gioco” che fai in modo inconsapevole, lo puoi recuparare in modo cosciente e cambiarlo, perchè quello che conta, come molti saggi hanno affermato è, da una parte l’accettazione di quello che non puoi proprio cambiare e dall’altra l’entusiasmo e la sensazione di attivazione che tu stai facendo di tutto per trasformare tutto ciò che puoi cambiare. Noi come esseri umani abbiamo il potere di creare la nostra realtà, sta a noi avere il piacere di assaporare l’avventura anche se troviamo i nostri obiettivi lontani e difficili. Questo è il bello della vita!” .

 

Secondo le statistiche il 10% della popolazione sperimenta nel corso della sua vita un episodio  depressivo. La depressione è collocata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità al quarto posto tra i maggiori problemi sanitari, ed è il disturbo psichiatrico maggiormente diagnosticato. La malattia depressiva può emergere durante tutto l’arco della vita, tuttavia l’età media di insorgenza si aggira tra i 25 e i 30 anni. Può trattarsi o di un unico episodio o di episodi multipli separati anche da molti anni in cui la sintomatologia depressiva è assente, oppure di una serie di episodi ravvicinati nel tempo. Anche la loro durata è variabile anche se generalmente un episodio non trattato dura in media 6 mesi o più. La popolazione femminile risulta maggiormente a rischio rispetto a quella maschile per il disturbo depressivo.

 

Come ci si accorge di essere depressi?....

 

La depressione si può presentare con diversi sintomi e con varie combinazioni di essi.

  • La persona depressa si sente triste, cupa, sfiduciata, angosciata e incapace di provare sentimenti, emozioni e piacere. Prevale la sensazione di indifferenza, noia, aridità e vuoto interiore.
  • Si verifica una perdita dell'appetito con conseguente perdita di peso, oppure un aumento del desiderio di mangiare, soprattutto cibi dolci.
  • Si hanno disturbi del sonno come l’insonnia, che si manifesta generalmente con difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni e, soprattutto, risveglio precoce al mattino; o ipersonnia, intenso desiderio o bisogno di dormire a lungo.
  • Si ha un rallentamento o un’agitazione psicomotoria: rallentamento dei movimenti, dell'eloquio; oppure incapacità a stare fermi, rilassati, con continui movimenti delle mani e/o del corpo.
  • Si sperimenta una perdita di interesse e piacere per le normali attività (lavoro, studio, impegni casalinghi, ecc.) - senso di stanchezza o spossatezza, mancanza di energia.
  • La persona depressa sviluppa un concetto di sé negativo, con perdita di autostima, sentimenti di colpa ed indegnità, perdita del desiderio o del piacere sessuale.
  • Percepisce difficoltà di concentrazione, attenzione e indecisione: tutto sembra problematico o non risolvibile e progressivamente sviluppa un senso di incapacità e di inadeguatezza personale.
  • Si hanno pensieri ricorrenti di morte, idee di suicidio, che possono tradursi in effettivi tentativi di togliersi la vita.

 

Il decorso e la cura…

 

Viene stimato che il 50-85% dei soggetti che sperimentano un episodio di depressione avranno almeno un nuovo episodio di malattia durante il corso della vita, prevalentemente nei successivi 2-3 anni. Il decorso della depressione, in assenza di trattamento antidepressivo o di interventi psicoterapici, è lungo dai sei mesi ai 24 mesi e nel 10% dei casi gli episodi non trattati continuano per oltre due anni.

In una società come la nostra, in cui questo “malessere dell’anima” è ancora considerato un tabù, sono ancora molte le persone che hanno difficoltà ad ammettere di non stare bene e di aver bisogno dell’ aiuto di un professionista.  Molte  persone sottovalutano il problema e non accettano che la depressione, come altre malattie, può essere diagnosticata e curata, con o senza farmaci.

Il vero problema è che questo disturbo è circondato da ignoranza e pregiudizi e la maggior parte delle persone non sà come affrontarlo.

La psicofarmacologia vede la malattia come uno squilibrio determinato da fattori esterni, su cui l’individuo non ha il controllo, correggibile quindi senza interferire con il resto della personalità del malato. E’ necessario prendere coscienza che la depressione è un aspetto integrante dell’individuo e dipende da fattori interni.

Gli psicofarmaci, quindi, possono ridurre in modo considerevole i sintomi della depressione, ma non possono intervenire sulla fragilità psicologica che hanno contribuito all'instaurarsi di una condizione depressiva.

Tuttavia nei casi di depressione grave, la psicoterapia da sola non basta e diventa necessario integrare il trattamento psicologico con quello farmacologico.

 

Si può quindi guarire dalla depressione?

 

 

La risposta è decisamente affermativa, ma è necessario riconoscere il problema e decidere di affrontare con l’aiuto di un esperto. Alla base della guarigione vi è la forza di volontà, ma l’aiuto di un esperto è indispensabile. E'importante sapere che dalla depressione non solo si può guarire, ma in molti casi, si può addirittura uscirne rafforzati.
La depressione è un disagio esistenziale che porta con sé una possibilità di crescita e di riscatto e una forza innovatrice.

La strada per vincere la depressione è imparare a scoprire se stessi, smettere di preoccuparsi in continuazione di quello che pensano gli altri e liberarsi di aspettative poco realistiche. Imparare ad ascoltarsi e prendere contatto con i propri sogni e desideri è il primo passo per stare meglio.

 

 

                                                                                                                                                                               

                                                                                                              

  Dr. Alessandro Vannucci

 

 



[1] Nome di fantasia per rispettare la privacy.